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Visitazione (Raffaello)

Visitazione
La Visitazione è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (200x145 cm) di Raffaello Sanzio e aiuti, databile al 1517 circa e conservato nel Museo del Prado di Madrid. L'opera è firmata su una pietra in primo piano "RAPHAEL URBINAS F.[ecit] MARINVS BRANCONIVS F.F".
https://it.wikipedia.org/wiki/Visitazione_(Raffaello)

Speranza (Raffaello)


Come di consueto la speranza è rappresentata come una donna in preghiera. Essa spera, essa attende. Non si limita a vedere il presente, con il suo carico di fatica, ma ha lo sguardo levato in alto. La speranza conosce la provvidenza divina che tutto conduce al bene di coloro che Dio ama.
La speranza invita a vincere la tentazione del “pensiero corto” che subito vuole risultati e, non ottenendoli, si abbatte e scoraggia. Essa sa che le vie di Dio portano, anche se talvolta tortuosamente, alla meta che il disegno divino ben conosce.
I due putti ai lati, questa volta con ali angeliche, suggeriscono la serenità ed una ferma tranquillità. Poiché tutto è nelle mani buone di Dio, allora l’uomo può impegnarsi con tutto se stesso nell’opera che il Signore gli ha affidato, perché «in sua voluntade è nostra pace» e se si vive cercando di realizzare la volontà di Dio e la sua vocazione, il centuplo quaggiù non mancherà insieme a persecuzioni ed alla vita eterna.
http://www.gliscritti.it/blog/entry/1642

La fede (Raffaello)


Al centro della rappresentazione della fede sta la virtù stessa, sempre in figura femminile, che tiene in mano l'Ostia ed il Calice del Corpo e Sangue di Cristo. Si sottolinea così che la fede è fede nella presenza del Cristo vivente oggi nei Sacramenti della Chiesa. Il Signore non appartiene al passato, non è semplicemente il Gesù dei Vangeli, ma è anche il Cristo vivente che oggi si dona a noi nell'Eucarestia ed amandoci ci salva.
I due putti-angeli ai lati recano, invece, cartigli con abbreviazioni che rimandano all'Incarnazione. La verità e la bontà dell'Eucarestia derivano dall'evento storico della venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi: egli è colui che si è fatto carne. Il putto di destra reca l'iscrizione in latino in abbreviazione JHS, cioè Jesus hominum Salvator, mentre il putto di sinistra reca sul cartiglio l'abbreviazione in greco CPX: entrambe rinviano ai titoli di Gesù Cristo, Salvatore degli uomini.
http://www.gliscritti.it/blog/entry/1642

La carità (Raffaello)


Prima delle tre tavole da Raffaello intorno al 1507, sono gli scomparti della predella della Pala Baglioni. La tavola centrale con la Deposizione è attualmente alla Galleria Borghese di Roma mentre la cimasa con il Padre Eterno benedicente tra angeli si trova a Perugia nella Galleria Nazionale dell’Umbria. La predella, portata a Parigi nel 1797, ritornò a Roma nel 1816 e fu esposta in Pinacoteca dal 1820.

Raffaello, riprendendo la tradizione iconografica elaboratasi nei secoli, rappresenta la carità come una donna carica di figli. La carità è cioè feconda, ama la vita e la serve. E la vita la cerca, assetata.
La carità non è così semplicemente la cura di coloro che debbono essere recuperati perché si sono persi, ma è innanzitutto amore per la vita stessa, amore per i bambini che nascono, amore per chi si sposa e celebra le nozze, amore per l’educazione. È amore che previene e genera e non solo amore che recupera.
Ai lati della carità due putti la rappresentano ulteriormente. A sinistra uno regge un fuoco. La carità è fuoco che riscalda. Non è algida, frigida e distaccata, bensì è passione che muove. Secondo la tradizione morale cristiana la bontà non consiste nell’assenza delle passioni, bensì nell’essere mossi dalle passioni buone.
A destra un altro putto versa un copioso grappolo d’uva, segno dell’abbondanza che la carità offre.
http://www.gliscritti.it/blog/entry/1642
Essa lo dona, senza trattenere nulla. Non esiste amore che non comporti il dono di sé.

Trasfigurazione (Raffaello)

Trasfigurazione
La Trasfigurazione è un dipinto a olio su tavola (405x278 cm) di Raffaello, databile al 1518-1520 e conservato nella Pinacoteca vaticana.
È l'ultima opera eseguita dall'artista prima di morire, completata nella parte inferiore da Giulio Romano.

Eterno tra cherubini e testa di Madonna (Raffaello)

Eterno tra cherubini e testa di Madonna
L'Eterno tra cherubini e testa di Madonna è un doppio frammento di dipinto a olio su tavola (112x75 cm il riquadro con Dio Padre e 51x41 cm quello con Maria) di Raffaello, databile al 1500-1501 e conservato nel Museo nazionale di Capodimonte a Napoli. Si tratta di uno dei frammenti della Pala Baronci.
http://it.wikipedia.org/wiki/Eterno_tra_cherubini_e_testa_di_Madonna

Madonna di Casa Santi (Raffaello)

Madonna di Casa Santi
La Madonna di Casa Santi è un affresco (97x67 cm) attribuito a Raffaello Sanzio, databile al 1498 circa e conservato in Casa Santi a Urbino. Si tratta di una delle primissime opere assegnate all'artista, allora appena quindicenne.
http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_di_Casa_Santi

Madonna d'Alba (Raffaello)

Madonna d'Alba
La Madonna d'Alba è un dipinto a olio su tavola trasportata su tela (diametro 98 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1511 circa e conservato nella National Gallery of Art di Washington.
http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna_d%27Alba

Resurrezione di Cristo (Raffaello)

Resurrezione di Cristo
La Resurrezione di Cristo è un dipinto a olio su tavola (52x44 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1501-1502circa e conservato nel Museo d'Arte di San Paolo, in Brasile.
http://it.wikipedia.org/wiki/Resurrezione_di_Cristo_(Raffaello)

Crocifissione Gavari (Raffaello)


La Crocifissione Mond o Gavari è un dipinto a olio su tavola (279x166 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1502-1503 e conservata nella National Gallery di Londra, con due scomparti di predella al Museu Nacional de Arte Antiga aLisbona e in collezione privata. L'opera è firmata alla base della croce: «RAPHAEL URBINAS P.[inxit]».
http://it.wikipedia.org/wiki/Crocifissione_Gavari

Deposizione Borghese (Raffaello Sanzio)

Deposizione Borghese
La Deposizione Borghese è un dipinto a olio su tavola (184x176 cm) di Raffaello Sanzio, datato 1507, firmato (RAPHAEL URBINAS MDVII, in basso a sinistra sul gradino roccioso), e conservato nella Galleria Borghese a Roma. 
http://it.wikipedia.org/wiki/Deposizione_Borghese