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Polittico dell'Agnello Mistico (van Eyck)

Polittico dell'Agnello MisticoIl Polittico dell'Agnello Mistico o Polittico di Gand è un'opera monumentale di Jan van Eyck (e del misterioso Hubert van Eyck), dipinta tra il 1426 e il 1432 per la cattedrale di San Bavone a Gand, dove si trova tutt'oggi. Si tratta di un polittico apribile composto da dodici pannelli di legno di quercia, otto dei quali sono dipinti anche sul lato posteriore, in maniera da essere visibili quando il polittico è chiuso. La tecnica usata è la pittura a olio e le misure totali sono 375x258 cm da aperto.
https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_dell'Agnello_Mistico


Particolare dell'Adorazione dell'Agnello

Madonna del latte in trono col Bambino (Fouquet)

Dittico di Melun

La Madonna del latte in trono col Bambino (91,8×83,3 cm) si trova al Koninklijk Museum voor Schone Kunsten di Anversa. Faceva parte del Dittico di Melun, un dipinto su tavola attribuito a Jean Fouquet, databile al 1450-1455 circa e oggi smembrato. Lo scomparto sinistro, con Etienne Chevalier presentato da santo Stefano (93×85 cm) si trova nella Gemäldegalerie di Berlino.
https://it.wikipedia.org/wiki/Dittico_di_Melun

Il pannello mostra la Vergine in trono che scopre un seno per allattare il Bambino, circondata da uno stuolo di cherubini blu e serafini rossi (i loro colori richiamano rispettivamente la sapienza e l’amore di Dio), che riempiono tutto lo sfondo. Molti sono gli elementi di commistione fra tradizione italiana e mondo transalpino, per i quali Jean Fouquet fu una figura di incontro e fusione. La Madonna è impostata su una composizione piramidale, memore delle opere italiane, così come è ispirata al Rinascimento fiorentino la sintesi geometrica delle sue forme (volto ovale, seno sferico), la posa e la robustezza del Bambino. La luce studiata analiticamente, come nelle gemme del trono e della corona, e il gusto per la linea di contorno sono invece caratteristica di marca più prettamente nordica.
http://libreriamo.it/arte/le-dieci-nativita-piu-belle-della-storia-dellarte/

Adorazione del Bambino di palazzo Medici (Lippi)

Adorazione del Bambino di palazzo Medici
L'Adorazione del Bambino di palazzo Medici è un'opera, tempera su tavola (129.5x118.5 cm) di Filippo Lippi, realizzata tra il 1458 e il 1460 e oggi conservata Gemäldegalerie di Berlino. Nella collocazione originale, la Cappella dei Magi di palazzo Medici-Riccardi, si trova oggi una copia antica del dipinto, dello pseudo Pier Francesco Fiorentino.
https://it.wikipedia.org/wiki/Adorazione_del_Bambino_di_palazzo_Medici

"Adorazione del Bambino di Annalena" di Filippo Lippi


Adorazione del Bambino di Annalena, 1455 circa, cm. 137 x 134, Galleria degli Uffizi, Firenze.
L'Adorazione del Bambino di Annalena (Adorazione del Bambino con i santi Gerolamo, Maddalena e Ilarione) è un dipinto tempera su tavola (137x134 cm) dal pittore italiano Filippo Lippi, realizzato all'incirca nel 1453 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.
https://it.wikipedia.org/wiki/Adorazione_del_Bambino_di_Annalena

NATIVITA' di Filippo Lippi





L'opera, proveniente dal Museo Civico di Prato, è una delle più interessanti della bottega di Filippo Lippi, e fu realizzata presumibilmente attorno al 1456. La tavola rappresenta la Sacra Famiglia con san Giorgio e san Vincenzo Ferrer e, in secondo piano, figure di angeli, pastori e musici, inseriti in uno sfondo naturalistico finemente descritto. L'opera rivela l'interesse dell'artista per un tema su cui ritorna più volte, dando particolare risalto, in quest'occasione, all'Adorazione del Bambino. In ciò si coglie il rapporto con il testo tardo trecentesco delle Rivelazioni di Santa Brigida di Svezia: la Vegine è inginocchiata davanti al Bambino, avvolto in fasce e adagiato direttamente sul manto della madre, il cui delicato volto riprende le sembianze di Lucrezia Buti, la bellissima monaca amata da Fra' Filippo Lippi. La presenza di san Giuseppe, assorto e concentrato in preghiera, e delle eleganti figure di san Giorgio e di san Vincenzo Ferrer, pare avvalorare una concezione nuova nell'iconografia della Natività, in connessione anche con la predicazione domenicana dell'epoca. 

Madonna col Bambino e due angeli (Botticelli)

Botticelli,  Madonna con Bambino e due angeli 
La Madonna con il Bambino e due angeli è un dipinto a tempera su tavola (100x71 cm) di Sandro Botticelli, databile al 1468–1469 e conservato nel Museo nazionale di Capodimonte a Napoli.

Ultima cena (Andrea del Castagno)


"L'Ultima cena" è un dipinto autografo di Andrea del Castagno, appartenente al ciclo di affreschi del Cenacolo di sant'Apollonia, realizzato nel 1447, misura 975 x 453 cm. ed è custodito nell'ex omonimo monastero a Firenze.
http://www.frammentiarte.it/dal%20Gotico/andrea%20del%20castagno/03%20cenacolo%20di%20sant'apollonia%20-%20l'ultima%20cena.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Cenacolo_di_Sant%27Apollonia

(particolare)

La Madonna della Misericordia (Antonio da Fabriano)

Antonio da Fabriano, Madonna della Misericordia

Il dipinto, un olio e tempera su tavola, realizzato da maestro marchigiano intorno al 1470, è di proprietà dell’Istituto Toniolo di Milano ed è stato recentemente oggetto di un accurato intervento condotto dallo Studio di restauro Carlotta Beccaria & C.
L’opera rientra perfettamente in una tipologia di stendardi processionali dipinti su entrambi i lati, che risulta ampiamente diffusa nel Quattrocento marchigiano. Sul recto, appare la Madonna della misericordia che raccoglie sotto il suo manto uno stuolo di fedeli, rappresentativi della comunità fruitrice della tavola. Alla sua destra si stagliano in primo piano, emergendo dai numerosi copricapi colorati, un vescovo, che occhieggia da dietro il fusto della Vergine, un cardinale e un papa, cui fa seguito un signore di mezz’età e due membri di una confraternita, vestiti di bianco e incappucciati. Al laico fa specchio, sull’altro lato, una donna più giovane, verosimilmente la moglie, che si stacca dal gruppo delle altre devote e indossa un bell’abito rosso con le maniche aperte e pendenti, coerente con le tendenze della moda dopo la metà del Quattrocento.
Ai lati della Vergine si trovano San Sebastiano, trafitto da quattordici frecce, e un santo vescovo, non identificato da attributi specifici.

Discorso della montagna (Beato Angelico)

File:Firenze MuS.Marco BeatoAngelico DiscorsoMontagna 1438-40ca.jpg
Il Discorso della montagna è un dipinto murale, eseguito tra il 1438 ed il 1440 circa, ad affresco, da Guido di Pietro, detto Beato Angelico, ubicato nella cella 32 del dormitorio, al primo piano, nel Convento di San Marco, oggi sede del Museo Nazionale di San Marco di Firenze.
http://it.cathopedia.org/wiki/Discorso_della_montagna_(Beato_Angelico)

Giudizio Universale (Beato Angelico, Firenze)

File:Fra Angelico 009.jpg
Il Giudizio Universale è una pala d'altare, realizzata tra il 1432 – 1435, a tempera su tavola, da Guido di Pietro detto Beato Angelico e bottega, conservato nel Museo Nazionale di San Marco a Firenze.
La forma insolita del dipinto deriva dalla singolare destinazione dell'opera, usata per decorare la cimasa del seggio del coro.
http://it.cathopedia.org/wiki/Giudizio_Universale_(Beato_Angelico)

Particolari: Paradiso
 

Inferno:

Adorazione dei pastori (Mantegna)


L'Adorazione dei pastori è un dipinto, tempera su tavola trasferita su tela (40x55,6 cm), di Andrea Mantegna, databile al 1450-1451 circa e conservato nel Metropolitan Museum of Art di New York.