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Comunione degli Apostoli (Angelico)

Comunione degli Apostoli
La Comunione degli Apostoli è uno degli affreschi di Beato Angelico che decorano il convento di San Marco aFirenze. Misura 200x248 cm e si tratta di una delle opere sicuramente autografe del maestro, risalente al 1440-1442.
http://it.wikipedia.org/wiki/Comunione_degli_Apostoli_(Angelico)

Ascensione (Giotto)

Ascensione
L'Ascensione è un affresco (200x185 cm) di Giotto, databile al 1303-1305 circa e facente parte del ciclo della Cappella degli Scrovegni a Padova. È compreso nelle Storie della Passione di Gesù del registro centrale inferiore, nella parete sinistra guardando verso l'altare.

Ultima cena (Koder)

L'Ultima Cena, di Sieger Koder
Sembra un forno, la piccola stanza del Cenacolo dove l'artista Sieger Köder dipinge la sua Cena. Un forno caldo e accogliente attraversato però da un'ombra improvvisa.

Attorno alla tavola ci sono i Dodici, anzi gli Undici perché Giuda se n'è già andato, se ne sta andando in quel momento. Lo scopriamo d'improvviso perché tra i volti degli apostoli ce n'è uno colto nell'atto di voltarsi verso un uscio nascosto nell'area più oscura della stanza. Giuda è lì, confinato fra la tavola e la porta. Ha appena preso il boccone dalla tavola, ha udito le parole del Maestro: «Quello che devi fare fallo presto» ed eccolo sull'uscio, pronto per essere inghiottito da quella notte che prima di essere un’annotazione temporale descrive lo stato dell'anima del traditore.

Ultima cena (Serra)


Jaume Serra 1367 – 1381 Tempera su tavola 346,3 x 321 cm Museo Nazionale di Arte di Catalogna, Barcellona Spagna.

Una ultima cena dalla tavola rotonda si trova anche nel Retablo de la Virgen a Sijena in Spagna ad opera di Jaume Serra (realizzato tra il 1367 e il 1381). Gli apostoli stanno consumando il pane già spezzato e Giuda, questa volta dall’altra parte del tavolo rispetto a Cristo sta mettendo la mano nel piatto centrale dove campeggia l’agnello. Qui non ci sono uova, ma l’eternità del banchetto è simboleggiata dal calice e dall’ostia che Cristo benedicente regge nella mano sinistra. Giovani è tra Gesù e l’agnello sacrificale e ancora una volta con la sua postura si sottrae alla dinamica del gruppo che sembra invece attraversata da un brivido di ansietà. Giuda è la figura più inquietante: consigliato dallo stesso Satana, stende la mano nel piatto mentre l’agnello sembra in procinto di addentarla. Nel piatto, attorno all’Agnello, ci sono otto croci simbolo dell’ottavo giorno, quello della risurrezione, inaugurato da questa mensa. Anche qui il significato permane, Giuda pur chiamato a quel banchetto vi si accosta senza accoglierne liberamente tutte le implicazioni. Se anche gli altri apostoli non saranno da meno in quanto a paura e tradimento, sono però certamente più abbandonati a quel mistero di sacrificio e grazia cui l’ultima cena di Gesù allude. L’abbandono totale lo denuncia solo l’apostolo Giovanni proprio in quell’umanissimo gesto di dormire tranquillo sotto il volere di Cristo al punto da scompigliare tutta la tovaglia. 

Orazione nell'orto (Mantegna)


Orazione nell'orto, 70 x 92 cm, Mantegna particolare della Predella Pala di San Zeno, Tours, Musée des Beaux-Arts.

Il Mantegna, questa volta lui sicuramente, dipinge due arnie nella predella della Pala di San Zeno proprio dietro al Cristo in agonia nell’orto. 
Le ha dipinte come torri minacciose che si levano contro la turba capitanata da Giuda che sopraggiunge da Gerusalemme per catturare il Maestro. Non ci sono ancora le api, perché il momento è segnato dall’inverno dell’agonia, presto però verrà la primavera della risurrezione e le api usciranno. Tuttavia anche qui, nel Getsemani, ci sono frutti e fiori e la vite è nel pieno del suo rigoglio, per significare agli sfiduciati che l’inverno mortifero non è l’ultima parola sull’uomo. La minaccia certo è in agguato: nel Noli me tangere dell’artista Anonimo là, in cima alla vite, c’è una vipera che attenta con il suo veleno un nido pieno di uova. La minaccia è in agguato ma Cristo, giardiniere del mondo, è vigilante. Egli ama la sua piantagione e la fa fruttificare.

http://www.avvenire.it/rubriche/Pagine/Dentro%20la%20bellezza/Le%20api%20in%20primavera%20%20simbolo%20di%20resurrezione_20150409.aspx?Rubrica=Dentro%20la%20bellezza

L'Apparizione di Cristo durante la cena degli apostoli (Duccio)


Duccio di Buoninsegna: Maestà - L'Apparizione di Cristo durante la cena degli apostoli, 1308-11
Coronamento (verso) - L'Apparizione di Cristo durante la cena degli apostoli, cm. 39,5 x 51,5, Museo dell'Opera del duomo, Siena
http://www.frammentiarte.it/dal%20Gotico/Duccio%20opere/23%20apparizione%20cristo%20durante%20la%20vena.htm