James Tissot (French, 1836-1902). The Sermon of the Beatitudes (La sermon des béatitudes), 1886-1896. Opaque watercolor over graphite on gray wove paper, Image: 9 5/8 x 6 7/16 in. (24.4 x 16.4 cm). Brooklyn Museum
La “Crocifissione” di Mathis Grunewald, fa parte di una pala di altare commissionata al pittore dall’Abate del monastero di Isenheim, Guido Guersi. Essa era destinata alla preghiera dei monaci antoniani e dei tanti malati che venivano pietosamente accolti nel monastero.[1]
Il Polittico dell'Agnello Mistico o Polittico di Gand è un'opera monumentale di Jan van Eyck (e del misterioso Hubert van Eyck), dipinta tra il 1426 e il 1432 per la cattedrale di San Bavone a Gand, dove si trova tutt'oggi. Si tratta di un polittico apribile composto da dodici pannelli di legno di quercia, otto dei quali sono dipinti anche sul lato posteriore, in maniera da essere visibili quando il polittico è chiuso. La tecnica usata è la pittura a olio e le misure totali sono 375x258 cm da aperto. https://it.wikipedia.org/wiki/Polittico_dell'Agnello_Mistico Particolare dell'Adorazione dell'Agnello
“La Natività” è stata dipinta con tecnica ad olio su tela (298 x 197 cm) nel 1609, e non si sa dove attualmente si trovi, essendo stata trafugata nel 1969 dalla chiesa di San Lorenzo a Palermo. Il quadro fu commissionato nel 1609 dalle compagnie dei Cordiglieri e dei Bardigli e subito realizzato nel brevissimo soggiorno palermitano del Caravaggio. Nella tela è raffigurata la Natività con un’autentica narrazione realistica che rende “palpabile” la scena. Ogni personaggio è colto in un atteggiamento spontaneo: San Giuseppe ci volge le spalle ed è avvolto in uno strano manto verde. La figura a sinistra è San Lorenzo. La Madonna, qui con le sembianze di una donna comune, ha un aspetto estremamente malinconico, e forse già presagisce la fine del figlio, posto sopra un piccolo giaciglio di paglia. La testa del bue è chiaramente visibile, mentre l’asino si intravede appena. Proprio sopra il bambino vi è un angelo planante, simbolo della gloria divina. Ciò che conferisce particolare drammaticità all’evento è il gioco di colori e luci che caratterizzano questa fase creativa del pittore. https://it.wikipedia.org/wiki/Nativit%C3%A0_con_i_santi_Lorenzo_e_Francesco_d'Assisi
Nel 1523 Lotto dipinge “La Natività”, una piccola tavola (cm 46 x 36) conservata alla National Gallery of Art di Washington. Lorenzo Lotto in questo periodo stava per finire il soggiorno bergamasco, un periodo che occupa l’arco di anni compresi tra il 1512 e il 1525, che è caratterizzato da un ‘misticismo affettivo’ e da un senso magico infuso nelle opere grazie all’utilizzo della luce. La Natività, destinata a un’abitazione privata, date le piccole dimensioni, è un quadro pensato per la devozione di una famiglia. Nel dipinto i santi personaggi sono collocati in primo piano, tanto da porre l’osservatore, in una posizione privilegiata. Non guardiamo dentro da fuori, la scena è vista dall’interno; si dà una condizione di intimità del fedele con il mistero che si rivela. Vedi anche: http://www.gliscritti.it/arte_fede/llotto/llotto.htm
L'Adorazione dei pastori o anche Natività Allendale è un dipinto a oliosu tavola (90,8x110,5 cm) di Giorgione, databile al 1500-1505 circa e conservato nella National Gallery of Art a Washington. https://it.wikipedia.org/wiki/Adorazione_dei_pastori_Allendale L’opera si può dividere in due parti: a destra la grotta scura della natività, dove si trova la Sacra Famiglia raccolta e verso la quale si affacciano i due pastori; a sinistra si trova un ampio paesaggio, con qualche piccolo episodio di quotidianità. Qualche cherubino appare in alto, vicino al soffitto della grotta.
La luce diventa ora incidente, sulle vesti luccicanti, in special modo quella di Giuseppe, ora tenue e soffusa. Tipicamente giorgionesca è la predominanza del colore, che determina il volume delle figure, steso in strati sovrapposti senza il confine netto dato dal contorno, che tendono così a fondere soggetti e paesaggio: si tratta degli effetti atmosferici del tonalismo che ebbe proprio nel maestro di Castelfranco uno dei fondamentali interpreti